Assolvete Harry, la colpa è nostra

Certo ci sarà anche il cambiamento climatico ma anche la cecità di chi doveva vedere e non ha visto
Ci sono immagini che riemergono dalle cronache di questi giorni che vanno oltre quel binario della linea ferroviaria Messina Catania più adatta ad un plastico per un gioco per bambini che ad un collegamento reale, diventata il simbolo del disastro solo apparentemente causato dal ciclone Harry.
Ci sono le lacrime dei commercianti che implorano aiuti, le mani sporche di fango dei ristoratori che continuano a raccontare dei loro bar e dei loro locali spazzati via dal mare.
Ci sono le solite irragionevoli illazioni dei soliti “nordisti” a tutti i costi secondo i quali dietro il disastro c’ è sempre la piaga dell’ abusivismo.
Una storia già vista durante l’ alluvione di Giampilieri e Scaletta in cui nemmeno 37 morti riuscirono a impietosire gli sciacalli delle disgrazie che ora imperversano sui social.
Dietro quel binario certo ci sarà il cambiamento climatico ma anche la cecità di chi doveva vedere quanto fosse vicino al mare, quanto quella spiaggia fosse stata inghiottita.
E allora Harry guardando dietro a quel binario verrebbe assolto.
E al suo posto sul banco degli imputati di un processo morale saliremmo tutti.
